28 gennaio 2016

RECENSIONE Il mio cuore e altri buchi neri di Jasmine Warga



Buongiorno Ladies, oggi vi parlo di un dolce cammino di due anime che si incontrano per trovare un modo di smettere di esistere, ma come spesso capita, il destino ha un piano e come un bravo giocatore di scacchi, nessuna mossa è fine a sé stessa. Il mio cuore e altri buchi neri, questo il titolo della storia che la Warga ci ha donato.

E’ un libro che tratta di temi importanti quali la depressione ed il suicidio ma non solo. Dolcezza, ironia e tristezza sono gestite, nel racconto, con le giuste dosi per trasmettere, alla fine, il messaggio intrinseco della storia.

Titolo: Il mio cuore e altri buchi neri
Autore: Jasmine Warga
Data pubblicazione: 15 maggio 2015
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 279
Editore: Mondadori
SITO AUTORE
GOODREADS
















Aysel ha 16 anni e una passione per la scienza. Ha anche una madre imbarazzante, un padre instabile e amici inesistenti: come non sentirsi un buco nero nell'universo? Vorrebbe farla finita, ma non ne ha il coraggio. Si iscrive così a un sito per trovare un compagno di "suicidio": Roman è il prescelto. Anche lui vuole fuggire, nel modo più estremo, da un segreto che nasconde da anni... eppure la vita può essere leggera e dolce e piena, ma a rendersene conto è solo uno dei due. Quando due galassie si scontrano per poi fondersi, anche i loro buchi neri centrali sono destinati a unirsi. Prima, però, danno vita a una danza vorticosa e pericolosa. Come l'amore.


Giorgia says...
Aysel, la protagonista femminile, ci racconta la sua storia. E’ una ragazza triste, arrabbiata, sola ma pratica e realista. Ha smesso di sorridere, di ridere e di gioire a seguito ma non solo, di una grande tragedia. Qualcosa di così inconcepibile e straziante per la protagonista che la porta lentamente a farsi divorare da quello che lei stessa chiama “il tarlo nero”. Un buco nero che inghiotte qualsiasi sentimento lei possa provare. Non fraintendetemi, Aysel non è una piagnucolosa che si tormenta in modo drammatico, non, lei si è chiusa in un mondo suo fatto di musica classica e di fisica, materia, quest’ultima che ama e che le permetterà di porsi delle domande cruciali. Il suo senso di inadeguatezza che c’era prima ma che si è davvero concretizzato ora e la sua paura la porteranno a decidere di voler morire. Il suo pensiero logico e l’istinto di conservazione la spingeranno a cercare un compagno per questo gesto così estremo. E’ così che conoscerà Roman.

Una volta mi è capitato di leggere sul libro di fisica che l’universo implora di essere osservato, che l’energia viaggia e viene trasmessa quando la gente presta attenzione. Forse l’amore non è che questo: avere qualcuno che è abbastanza coinvolto da prestarti attenzione, così da incoraggiarti a viaggiare e a trasmettere fino a trasformare la tua energia potenziale in energia cinetica. Forse quello di cui abbiamo davvero bisogno è che qualcuno si accorga di noi, ci osservi.

La tragedia che spinge Roman a voler terminare di vivere è diversa da quella di Aysel ma altrettanto dolorosa. Roman è profondamente triste ma sorride, non è per nulla ironico e necessita di un compagno di “sventura” per motivi diversi da quelli di Aysel. E’ un ragazzo timido, taciturno, dolce e determinato...nel suo intento. Il suo dolore, la sua difficoltà di vivere si percepisce quai fisicamente attraverso la lettura. E’ un bel ragazzo, era uno di quelli popolari, socievoli e talentuosi a livello sportivo ma il colpo è stato davvero troppo grosso per lui. Non si sentiva inadeguato prima, non si sentiva come si sente ora: perso in un buco nero che lo ha inghiottito e nel quale si rannicchia perché nulla potrebbe essere altrettanto giusto per lui ORA. Due anime ferite, due ragazzi persi, due persone destinate ad incontrarsi per mettere la parola fine alle loro vite. Pochi giorni per “conoscersi”, per architettare il tutto, per parlare, per...osservarsi. Cosa vede Roman quando osserva Aysel? E lei? Questo è il senso ultimo. Quando soffri, quando sei ferito, quando qualcosa di veramente brutto si abbatte sulla tua vita, ti chiudi, ti isoli e ti dedichi solo al tuo dolore. Hai paura di contagiare con la tua sofferenza le persone a cui vuoi bene; hai bisogno di espiare le tue colpe senza riflettere sul fatto che possano essere vere o meno; hai bisogno di mettere la parola fine al dolore che senti magari per liberartene o magari perché pensi di non meritare di stare su questo mondo o perché potresti essere ancora causa di dolore per qualcuno. Cosa succederebbe a tutti questi pensieri e sensazioni se qualcuno li capisse, li vedesse per quello che sono realmente? Forse, Aysel e Roman hanno trovato un modo di comunicare e di guardarsi dentro a vicenda in questo breve cammino. Forse e dico forse, l’amore può laddove nient’altro può. Il mio consiglio è: leggetelo, è un libro che scorre fluido nonostante la grandezza dei temi trattati. Non c’è mai un attimo di noia, nulla lasciato al caso; un cammino per i protagonisti come per chi lo legge. Non strapperà lacrime ma vi far comunque battere forte il cuore.

GIORGIA'S RATINGS: 4




Formato cartaceo: AMAZON | INMONDADORI LA FELTRINELLI
Formato digitale: AMAZON | INMONDADORI | LA FELTRINELLI | KOBO


0 commenti :

Posta un commento

Copyright © 2014 Beira's Heart | Designed by chiaraleoni[dot]com